Lo Scopo della Sofferenza
UN BRANO DAL LIBRO: LA NUOVA CHIAMATA

Molti eventi nella vita ci scoraggiano. La nostra vita è come una corda che ci vincola il cuore. Ripetutamente, dubbi sulla bontà e misericordia di Dio si ergono alla presenza di tanto dolore e sofferenze, è inevitabile. Eppure questo soffrire dona all'uomo una maturità interiore che altrimenti si svilupperebbe in un periodo molto più esteso.

Considerato che la nostra vita ha una durata piuttosto limitata, è necessario che tali occorrenze depressive e penose arrivino di frequente, spesso una dopo l'altra, così da ricevere da loro purificazioni e quindi benedizioni, e ci costringano a considerare attentamente e seriamente la nostra vita così da districarci sempre più dal mondo e dalle sue attrazioni che sono un pericolo per le nostre anime assetate di spiritualità.

Per molti, la vita sembra spesso insostenibile e occasionalmente questi figli della terra diventano così scoraggiati che perdono ogni speranza e abbandonano la lotta senza fare lo sforzo necessario per cambiare la loro ingrata situazione. Eppure potrebbe essere così facile, con la giusta attitudine verso Dio, avere l'indicazione della via da seguire. Consideriamo per un attimo i tanti ostacoli apparentemente insormontabili nelle nostre vite, potremmo mai schivarli se non avessimo aiuto dall'alto?

Ma non sempre noi riconosciamo questo aiuto che ci viene dall'alto, anche se ogni esperienza è indotta dalla Grazia di Dio; sia essa buona o cattiva, un'esperienza ha sempre lo stesso scopo: avere su di noi un effetto nobilitante.

Se riuscissimo a vedere in ogni traversia della vita un mezzo per migliorare, potremmo anche riconoscere le nostre limitazioni e incapacità, ed in questo riconoscimento ed in umiltà, verrà l'ispirazione e la soluzione per superarle. Solo allora ogni prova avrà raggiunto il suo scopo - ed allora, in ogni circostanza difficile, noi potremmo comprendere che esse sono necessarie per raggiungere un livello di maturità superiore e che sono solo pioli della scala che porta alla perfezione dell'anima.

Una vita senza lotte sarebbe una sicura indicazione di restare sullo stesso binario, e la battaglia interiore contro se stessi è molto più difficile della battaglia contro un nemico che viene dall'esterno. Ogni risveglio di uno spirito indolente, è un passo avanti. L'uomo risvegliato ricorderà il suo spirito e non lo lascerà carente, mentre l'apatia ci degrada in uno stato così basso che non ci si può più definire vivi. La pigrizia abbatterà ogni stimolo di divenire attivi spiritualmente e non potrà mai avere effetti benefici per l'anima. Quindi no siate allarmati quando le difficoltà della vita si fanno insostenibili, perché è attraverso esse che dobbiamo scoprire i nostri difetti e combatterli, ed allora, in un tempo relativamente breve, tutte le difficoltà scompariranno.

L'intelligenza Divina continuerà a permettere queste lotte finché il loro scopo non sarà raggiunto ed esse avranno fatto il loro lavoro di forgiare il cuore dell'uomo più vicino al cuore di Dio. Non è Sua volontà che noi soffrissimo, ma è Sua volontà che attraverso la sofferenza noi saremo resi degni della gioia eterna.

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